Una farina speciale per un’alimentazione consapevole

 

Sono una persona curiosa: mi piace provare le novità, approfondire quello che attira la mia attenzione per saperne di più, assaggiare nuovi sapori e non ho pregiudizi sull’alimentazione, forse l’unica cosa che non assaggerei sono gli insetti, ma al momento non ho in programma visite in Asia quindi sto serena.

Ho un’amica “pescetariana” da almeno 15 anni e due amiche che sono diventate vegane dall’anno scorso: le insulto perché mangiano cose diverse da quelle che mangio io? Ovviamente no. Piuttosto cerco di capire cosa mangiano e cosa non mangiano, il perché della loro scelta e poi le guardo: le vedo felici, sane e sorridenti e questo mi fa solo venire voglia di provare anch’io un’alimentazione diversa, dato che non sono sempre soddisfatta al 100% di come mi fa stare quello che metto nel piatto. Già, perché una consapevolezza l’ho raggiunta: siamo quello che mangiamo e quella con il nostro organismo non è una lotta ma una collaborazione a lungo termine. Se mangio patatine e bevo bevande gassate ogni giorno è a me che non faccio un favore, solo a me, al mio corpo, che reagirà come può per farmi capire che sto sbagliando: la pancia che si gonfia, la pelle che fa schifo, le unghie che si spezzano solo a guardarle…

Come ti ho già spiegato in questo post, ho intrapreso un percorso di benessere perché voglio tornare a mio agio con me stessa, voglio che il volermi bene, il prendermi cura di me, l’ascolto dei segnali del mio corpo tornino ad essere una costante, non un’eccezione.

Allo sport che cerco di praticare 4-5 volte a settimana, sto affiancando una dieta più equilibrata, ricca di frutta e verdura di stagione. Niente più patatine la sera mentre guardo la tv: dopo una settimana di patimento, ora non ne sento più il “bisogno”, la voglia impellente.

Io ho iniziato a sperimentare. Non mi sento pronta (e chissà se mai lo sarò) per diventare vegetariana o vegana, non sono comunque una gran mangiatrice di carne, ma mi piace introdurre novità nella mia alimentazione, anche perché ho scoperto che variare le pietanze aiuta ad evitare l’insorgere di fastidiose infiammazioni legate all’abuso di alcuni alimenti (le cosiddette intolleranze alimentari).

L’ultimo esperimento che ho fatto è anche il primo che mi ha permesso di provare una nuova farina speciale e stupenda: la farina Vitala +, composta da farina di Tipo 2 e Riso Venere Integrale. Avevo provato l’anno scorso alcuni prodotti da forno “neri”, cioè fatti con il carbone vegetale, ma poi avevo smesso di acquistarli perché avevo letto che c’erano delle controversie sulla loro salubrità. La farina Vitala+Riso Venere fa un pane molto scuro, quasi nero, ma in questo caso si tratta di un pane ottimo sotto tutti i punti di vista: la colorazione nera è data dagli antociani (dei potenti antiossidanti presenti anche nei frutti rossi) presenti nel Riso Venere, e dalla farina integrale vera non, come spesso si trova in giro, da una farina bianca addizionata di crusca o cruschello.

Si, Silvia, ma cosa ci hai fatto con questa farina? Un “Banana Bread”, una torta non eccessivamente dolce, perfetta per la colazione e che nella ricetta non contiene prodotti di origine animale: al posto del burro si usa l’olio di cocco e quello contenuto in mandorle e nocciole, mentre le uova sono sostituite dalle banane.

Banana Bread al caffè con la farina Vitala+Riso Venere

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(ingredienti per uno stampo da Plumcake normale)

Ingredienti secchi

300g di Farina Vitala+Riso Venere

15g di amido di mais

1 cucchiaino di bicarbonato

1 cucchiaino di lievito per dolci

1 grattatina di bacca di vaniglia (io uso la bacca di vaniglia del Madagascar… ogni tanto apro il vaso e me la annuso: la adoro!)

Ingredienti umidi

80g fra mandorle e nocciole

2 banane

50g di olio di cocco

130g di latte vegetale (io ho usato quello di soia)

50g di sciroppo d’acero

2 tazzine di caffè espresso

Ho messo gli ingredienti secchi in una ciotola abbastanza grande e li ho mescolati accuratamente.

Nel mio fidato Bimby ho messo le mandorle e le nocciole e le ho tritate a vel. 7. Ho aggiunto le 2 banane e ho mescolato a vel. 4

Ho sciolto nel microonde a 750W per 30 secondi circa l’olio di cocco (lo tengo in frigo quindi era molto compatto) poi in un’altra ciotola ho aggiunto all’olio di cocco il resto degli ingredienti liquidi e, dopo aver mescolato, gli ingredienti solidi. Ho mescolato e poi ho aggiunto il composto di banane e frutta secca. Altra mescolata e poi ho messo il tutto in una teglia da plumcake rivestita di carta forno e ho infornato a 180° per 25 minuti, verificando la cottura con uno stecchino di legno.

L’ho lasciato intiepidire e poi l’ho sformato e tagliato a fette: in casa è stato un successo! A me è piaciuto perché ha una consistenza compatta e non è eccessivamente dolce, la Popi, che non mangia quasi mai i dolci che faccio io, lo mangiava molto volentieri per colazione o per merenda spalmato di crema di nocciole.

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One thought on “Una farina speciale per un’alimentazione consapevole

  1. Francesca Maria

    Mhhhhh sembra buonissima! ^^

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