Per tornare a essere quella che ero

 

Dicono che “Per essere qualcuno che non sei mai stato, per avere ciò che non hai mai avuto, devi essere disposto a fare qualcosa che non hai mai fatto.”

Riguardare vecchie foto può avere effetti depressivi. Che siano foto stampate, o quelle che ogni mattina Facebook mi propone nei ricordi, vedere la Silvia di 2 anni fa mi fa sospirare e chiedermi dove diavolo sia finita. No, la risposta la so da sola: il cambio di lavoro, e il conseguente cambio di stile di vita, hanno fatto si che i chili in più si accumulassero inesorabilmente. Ho scelto di ignorarli, di non pesarmi, di comprare pantaloni comodi, di taglie sempre crescenti: ho scelto la via più facile, quella dello struzzo.

Quella Silvia di 2 anni fa, invece, si muoveva un sacco a piedi o in bici, andava a correre 2 o 3 volte a settimana e faceva pilates 1 volta a settimana. Per non parlare poi della Silvia di 5 anni fa che si allenava in casa ogni giorno seguendo dei video di Interval Training con la gioia che solo una sudata e il vedere formarsi la tartaruga sugli addominali possono dare. Che fine hanno fatto queste 2 Silvie? Cosa posso fare per tornare a essere quella che ero?

Cosa posso fare per tornare a essere quella che ero?

Per tornare ad essere quella che ero, devo riniziare a fare quello che facevo.

Per tornare a essere quella che ero, devo fare pace con la bilancia: non posso fare lo struzzo e far finta che non esista, quando so benissimo di essere ingrassata.

Per tornare a essere quella che ero non serve a nulla guardare le mie foto di due anni fa pensando fra l’arrabbiato e il malinconico “Cavolo come ero magra!”

Per tornare a essere quella che ero, non devo guardare gli altri che sono in forma con invidia: devo imparare a guardarli come dei modelli, cercando di capire la loro organizzazione giornaliera.

Per tornare a essere quella che ero, ho dovuto sentire il fastidio che mi dà vedere le pieghe di ciccia sulla schiena e quello di sentire la presenza della pancia sulle cosce quando mi chino per allacciarmi le scarpe.

Per tornare a essere quella che ero, ho dovuto ammettere che dopo 3 piani di scale ho il fiatone: portare inutilmente uno zaino addosso non mi fa bene.

Per tornare a essere quella che ero, dovrò lavorare con costanza ed essere paziente: non sono più quella di 4 anni fa, i risultati non arriveranno in 4 settimane.

Per tornare a essere quella che ero, devo fregarmene del fatto che non mi sento autorizzata a ritagliarmi del tempo per me solo perché non pago un abbonamento per andare in palestra dalla tal ora alla tal ora: preferisco allenarmi da sola a casa o all’aria aperta, va bene così.

Per tornare a essere quella che ero, devo re-imparare a mettere l’allenamento come un appuntamento in agenda, programmandolo come quelli di lavoro.

Per tornare a essere quella che ero non devo pensare alla “Prova costume” di quest’anno, e nemmeno a quella dell’anno prossimo: il benessere e la leggerezza dureranno 12 mesi, non solo 3.

Per tornare a essere quella che ero devo pensare alla gioia che proverò quando potrò indossare di nuovo i jeans senza sentirmici strizzare dentro vedendo uscire rotolini da sopra.

Quindi per tornare ad essere quella che ero io mi allenerò ogni giorno come facevo.

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6 thoughts on “Per tornare a essere quella che ero

  1. Sara Salvarani

    Sto facendo riflessioni molto simili ultimamente. Sul fronte aspetto fisico e non solo. Dove sono finite tante cose che facevano di me la persona che sono?
    Grazie bimba :-*

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    1. Silvia Lanfranchi

      Grazie a te Sara: non mi fa piacere sapere che anche tu non stai bene come sei e dove stai, ma mi sento meno sola. Dai che ce la facciamo a ritrovare quelle che eravamo… o forse una nuova versione di noi ancora migliore! <3

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  2. dani

    Ciao Silvia! navigando sul web in cerca di risposte “social” mi sono imbattuta nei tuoi blog. Davvero molto ben fatti. Ho anche letto molto volentieri, nel segmento lifestyle, questo post ed anche altri in cui mi sono ritrovata parecchio. Per questo ho sbirciato anche i tuoi social che ho trovato molto coinvolgenti. Ti ho anche commentato su Instagram e tu, molto carinamente, mi hai risposto con gentilezza. Cosa che non e’ affatto scontata. Questo mi ha fatto molto piacere e ci tenevo a dirtelo 🙂

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    1. Silvia Lanfranchi

      Dani, ma grazie a te di aver commentato e letto con tutta questa passione le cose che ho scritto, davvero!
      Ti abbraccio forte forte :*

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      1. dani

        Abbraccio ricambiato cara Silvia! buona serata e buon week end! 🙂

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  3. Una farina speciale per un'alimentazione consapevole

    […] ti ho già spiegato in questo post, ho intrapreso un percorso di benessere perché voglio tornare a mio agio con me stessa, voglio che […]

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